CONTO TERMICO 3.0
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Dal 25 dicembre 2025 è ufficialmente in vigore il Conto Termico 3.0 (D.M. 07/08/2025). Questo aggiornamento normativo potenzia gli incentivi per l’efficienza energetica, introducendo nuove opportunità per privati, imprese e Pubblica Amministrazione.
IDROSISTEMI offre un servizio di consulenza tecnica e amministrativa “chiavi in mano”, occupandosi di ogni fase dell’iter burocratico per garantire l’erogazione dell’incentivo senza errori o ritardi.
Le principali novità del decreto
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Per supportarti nella comprensione delle nuove procedure, abbiamo redatto una Guida Tecnica al Conto Termico 3.0. All’interno troverai i requisiti minimi prestazionali, l’elenco dei documenti necessari e le tempistiche di erogazione aggiornate
Casi Reali e Simulazioni di Risparmio
Comprendere l’impatto economico del Conto Termico 3.0 richiede un’analisi applicativa basata su dati reali. A seconda della zona climatica e della tipologia di impianto (pompe di calore, biomasse o solare termico), il ritorno dell’investimento può variare sensibilmente.
Abbiamo elaborato un fascicolo dedicato dove analizziamo diversi scenari di intervento, confrontando i costi di installazione con l’effettivo incentivo erogato dal GSE:
Calcola il tuo incentivo
Questi scenari sono basati su impianti realmente installati dai nostri partner in tutta Italia — dai capannoni industriali agli hotel.
FAQ - Domande Frequenti sul Conto Termico 3.0
Il Conto Termico 3.0 è un contributo a fondo perduto erogato direttamente dal GSE sul conto corrente (anche in un’unica rata), con tempi rapidi.
Le detrazioni fiscali come l’Ecobonus o il Bonus Casa sono spalmate su 10 anni, recuperate tramite l’IRPEF.
Privati, condomini, imprese ed enti pubblici/terzo settore.
Sostituzione di vecchi impianti (es. caldaie a gasolio/biomassa) con pompe di calore, scaldacqua a pompa di calore, solare termico, caldaie a biomassa.
In generale no, non si possono sommare incentivi statali sulla stessa spesa (es. detrazioni fiscali).
Il Conto Termico 3.0 introduce una grande novità: tutti gli Enti del Terzo Settore (ETS) sono ufficialmente equiparati alle Pubbliche Amministrazioni. Questo significa che possono accedere al meccanismo della Prenotazione (acconto prima dell’inizio lavori) e beneficiare delle stesse agevolazioni riservate alla PA.
Per accedere all’incentivo, è requisito fondamentale che l’ente sia iscritto al RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore).
Nello specifico, le categorie ammesse sono:
- Organizzazioni di Volontariato (ODV) e Associazioni di Promozione Sociale (APS);
- Imprese Sociali (incluse le Cooperative Sociali) e Reti Associative;
- Enti Filantropici e Fondazioni;
- Società di Mutuo Soccorso;
- Altri enti privati senza scopo di lucro che perseguono finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.
Il GSE ha confermato che il Conto Termico 3.0 dispone di una dotazione strutturale complessiva di 900 milioni di euro ogni anno.
Come vengono ripartiti i fondi tra le diverse categorie? I 900 milioni di euro non costituiscono un fondo indistinto, ma sono suddivisi in due macro-aree:
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500 milioni di euro sono riservati ai Soggetti Privati.
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400 milioni di euro sono destinati agli Enti Pubblici e al Terzo Settore.
Come sono suddivisi i 500 milioni destinati ai privati? La quota riservata al settore privato segue un’ulteriore ripartizione interna:
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150 milioni di euro sono destinati specificamente alle imprese.
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350 milioni di euro sono a disposizione dei privati cittadini (persone fisiche, enti e parrocchie).
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